Movimento Autentico

Il Movimento Autentico è una pratica costituita dall’esperienza meditativa e creativa all’interno della relazione fra una persona che si muove ed una persona che testimonia quel movimento.
Abbiamo bisogno di essere visti, testimoniati, senza giudizi né proiezioni, ed infine vogliamo testimoniare, vedere l’altro.
Chi si muove, in presenza del suo testimone, lo fa ad occhi chiusi manifestando l’intenzione di rimanere presente. In questo modo, rinunciando al controllo, si può discendere verso la propria interiorità, ascoltare e concentrarsi su ciò che si muove dentro e che poi ci muoverà; si attende di “essere mossi”, abbandonandosi, lasciandosi sempre più liberi di seguire l’impulso che giunge dall’inconscio.
Chi testimonia, risiede nell’unità, si “esercita” a vedere, ad accogliere, ad ascoltare, senza la necessità di definire, mettere etichette, interpretare sia ciò che il mover sta facendo-manifestando, sia la propria esperienza interna.

Con la Pratica avviene che il testimone sviluppa una maggiore chiarezza nel riconoscere le proprie proiezioni, interpretazioni e giudizi e chi viene mosso sviluppa il proprio testimone interno, la propria consapevolezza: corporea, psicologica e spirituale.
La capacità sempre maggiore di vedersi, accogliersi ed accettarsi per ciò che si è. Avviene così che, mentre il corpo trova varie forme per esprimere ciò che in principio era materiale senza forma, la coscienza individuale si amplia. Facciamo esperienza di ciò che significa vedere sé e l’altro, imparando a discernere ciò che ci attraversa (emozioni, memorie, sensazioni, proiezioni, giudizi, interpretazioni) da ciò che affettivamente è lì.

Ed è praticando che sviluppiamo in noi un’autentica consapevolezza che consiste nella nuda attenzione: un’attenzione che vede semplicemente ciò che sta lì, che non aggiunge alcun commento o conclusione, che accoglie e lascia andare, che vede e lascia che sia. Centrale in questa via è la relazione con l’altro e col gruppo, grazie ai quali impariamo a vedere, a vederci e ad ascoltarci in modo autentico.
Fra noi e gli altri si crea un ampio spazio di consapevolezza e di assenza di giudizio che evoca profondo rispetto ed empatia. Il vedere e l’essere visti, la restituzione del vissuto attraverso la parola ed il gesto sono momenti importanti della Pratica. Il linguaggio che usiamo per la testimonianza e che con l’esercizio e la concentrazione si fa sempre più puntuale e poetico, contribuisce a portare a coscienza quelle dinamiche che frequentemente ostacolano la visione autentica di noi e degli altri.

Il Movimento Autentico

Il M.A. nasce dall’incontro tra DanzaMovimentoTerapia, Psicanalisi e Danza. Trae le sue origini dagli studi junghiani della danzatrice Mary Whitehouse, negli Stati Uniti negli anni ‘50, ed è stato poi ampliato dagli studi di Joan Chodorow e Janet Adler, inizialmente sue allieve; la prima approfondisce il lavoro psicanalitico e la seconda quello psichico meditativo.

Il Movimento Autentico è arrivato in Italia nel 1991, per iniziativa di Rosa Maria Govoni (direttrice del dipartimento di DanzaMovimento Terapia di Art Therapy Italiana), con i primi gruppi tenuti da Janet Adler e Tina Stromsted in Toscana, preceduti da quelli iniziati in Svizzera da Joan Chodorow. La mia insegnante, Sabine Parzer è allieva diretta di Tina Stromsted.

Si tratta di una pratica basata su una particolare concentrazione corporea, insieme semplice, ma anche straordinariamente potente nei suoi effetti di consapevolezza, che ha tra i suoi obiettivi lo sviluppo sia del mover (nell’esperienza del movimento autodiretto ad occhi chiusi e alla ricerca dell’esperienza di “essere mossi”), sia della propria capacità di testimoniare, (il proprio witness, in altre parole quella parte di noi capace di contemplare l’esistenza). Il setting del movimento autentico, semplice, ma chiaro e rigoroso, anche nella parte di parola, permette alle persone di accedere al processo creativo, a scoperte sul proprio mondo interno e sulle proprie relazioni, e mette in relazione vissuto interno e mondo esterno. Come forma di immaginazione attiva attraverso il movimento aiuta a ristabilire il contatto di ognuno/a con il proprio Sé, capire il linguaggio del corpo, incrementare la chiarezza di percezione e di espressione dei significati e delle immagini interne. La specificità di questa pratica è nel cercare questi obbiettivi rivolgendo l’attenzione recettiva verso il proprio flusso cinestetico, sensoriale ed emozionale nel lasciar fluire, ad occhi chiusi, il proprio movimento spontaneo e autoguidato.

Praticare il Movimento Autentico favorisce ed accompagna il processo di individuazione.


Gli incontri si svolgono il venerdì dalle 19:00 alle 21:00 presso l’associazione So’ham di Como,

9 .- 16 Febbraio 15 Marzo

Un ciclo di tre incontri fornisce una sensibilizzazione di base al metodo, e una possibilità per i/le partecipanti di approcciare questa ricerca sulle radici profonde delle proprie modalità espressive attraverso il movimento. 
Gli incontri sono strutturati con una parte introduttiva teorico/pratica e e la possibilità di sperimentare una o più “ forme” in un piccolo gruppo.

Si raccomanda la partecipazione per tutto il ciclo di incontri.

I praticanti esperti possono partecipare singolarmente su richiesta.

Posti limitati ad 8 persone, vestirsi comodi, portare un diario per appunti sui propri processi somatici.


Conduttrice Ladislaja Pietrangeli

Artista del movimento, nata a Roma nel 1987 da madre ungherese e padre italiano, cresce tra città e aperta campagna, tra l’Austria e l’Italia, dove alleva e studia i cavalli dall’età di 13 anni.

Ricercatrice fin da ragazzina in etologia, poi zooantropologia, frequenta l’università di Biologia aspirando a realizzare il grande sogno di lavorare a contatto con la natura…per poi incontrare ed innamorarsi della natura fisica del teatro.

Nel 2013 si diploma come attrice secondo la pedagogia di Jaques Lecoq all’école internationale de théâtre LASSAAD in Belgio. Continua la sua formazione come performer teatrale con Philippe Genty e Mot de Tête Compagnie a Parigi, si appassione alla manipolazione dei materiali, al teatro d’oggetto, alla danza e alla marionetta Bunraku. 

Nel 2016 costruisce ed interpreta “GOOSE” con la compagnia Italosvizzera La Cavalcade en Scène, che nel 2018 diventerà compagnia residente al Théâtre du Concert di Neuchâtel.

Nel 2018 costruisce ed interpreta “Blaubart”, spettacolo di figura per un solo spettatore alla volta.

Dal 2019 studia le arti marziali attraverso il Khala Yoga, disciplina particolare che unisce lo Yoga alle arti marziali.
Nel 2021 fonda Inmove System Project sul lago di Como, un progetto che intende creare spazi di condivisione, studio e approfondimento del movimento attraverso proposte ed approcci multidisciplinari, complementari ed integrativi.

È insegnante certificata in pedagogia della danza al Holistic Dance Institute di Vienna, con specializzazione in Contact Improvisation e Authentic Movement. Facilita classi di movimento in chiave espressiva e funzionale per gruppi di adulti, adolescenti e per l’infanzia. 

Continua a formarsi e a formare in Italia e all’estero, seguendo la sua passione e contribuendo a realtà progettuali che favoriscono una ricerca autentica per la crescita e la consapevolezza dell’individuo nella collettività come i Pioneers of Change (AU – DE), Inmove System Project (ITA) e Campsirago Residenza (ITA).


Iscrizione: tel. 347 029 5177 oppure info@soham.it